Mendicino e le scuole rurali

Sul crinale del 1926 una commissione tecnico-sanitaria del Provveditorato si trovava a Mendicino per individuare le aree più adatte su cui sarebbero dovute sorgere ben tre nuovi edifici rurali per rispondere alle esigenze scolastiche di alcune frazioni di del paese e soprattutto delle campagne ad esse circostanti che, come sosteneva il podestà Gaudio, erano in quel tempo “popolatissime”. Le zone erano: Santa Croce, Rizzuto e Vutrone-Cappelli.

Certo, si trattava di strutture decisamente piccole e spartane, scuole“di campagna” appunto, soprattutto se paragonate agli standard attuali, ma nello stesso tempo sono indicative delle proiezioni e delle aspettative che si aveva all’epoca circa il potenziale sviluppo di quelle zone.

Per la frazione di Santa Croce fu individuato il terreno di una possidente in un’area definita “ampia, ben ventilata e lontana da cause di insalubrità”. Avrebbe raccolto tutta la popolazione scolastica di Santa  Croce, il resto di Pasquali e Ferrera.

Per la frazione Rizzuto  fu scelto il terreno di un privato, in località “Ale delle Monache” in posizione centrale tra le varie case coloniche sparse nell’area e comoda per gli alunni che provenivano dalle zone circostanti.

Per le frazioni di Vutrone e Cappelli si pensò di unire gli alunni delle due zone in un unico edificio  da costruirsi in un punto più o meno equidistante e facilmente raggiungibile. Inoltre, la presenza di più maestri avrebbe di certo agevolato la didattica. Il posto scelto fu un terreno in località San Michele, in direzione San Bartolo. Interessante evidenziare che per l’edificio di Vutrone-Cappelli si pensò originariamente anche agli alloggi per gli insegnanti.

Il Regio Provveditorato concesse l’autorizzazione del progetto nel 1930 e i lavori durarono per alcuni anni.

In particolare, nel 1932 fu inaugurata la scuola di Santa Croce intitolata al C13509795_10207878019140203_1420970384_oommendatore Salvatore Coppola.

Tante cose sono cambiate nel corso di quasi un secolo da allora, case coloniche e campagne hanno ceduto il posto al progresso e al benessere e ovviamente anche il mondo della scuola e i maestri che hanno insegnato in questi edifici hanno dato un decisivo contributo a tutto ciò.

In conclusione una curiosità: in base ai dati del provveditorato, l’anno scolastico 1925-26  a Vutrone gli studenti delle prime tre classi erano: obbligati 107 e frequentanti 80; a Tivolille: obbligati 68, frequentanti 46;  a Santa Croce: obbligati 73, frequentanti 28; a Rizzuto: obbligati 58, frequentanti 31.

 

Ascs, G.C., b19

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